Carmen Diodato | La mia sordità non è mai stata una condanna Al contrario mi ha insegnato a danzare
Il 15 maggio, Carmen Diodato si esibirà all’Arena di Verona in occasione di La Grande Sfida International. La ballerina ha dichiarato che la sua sordità non ha rappresentato un ostacolo, ma piuttosto un’esperienza che le ha insegnato a danzare in modo diverso. La sua storia viene raccontata come esempio di come si possa superare una disabilità senza rinunciare alla passione per la danza.
Carmen Diodato si definisce «calabrese, forte, testarda». La scelta di queste parole mi colpisce subito. È un modo concreto di raccontarsi, che somiglia molto al modo in cui parla della danza: una forma d’arte fatta di disciplina, rispetto e responsabilità. Per quanto oggi si sappia, Carmen Diodato è l’unica danzatrice classica sorda inserita nel corpo di ballo di un teatro lirico nel panorama artistico internazionale. Dal 2013 danza per la Fondazione Arena di Verona, dal 2016 anche per la Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Per danzare si orienta nelle vibrazioni, nel ritmo, nei passaggi musicali da riconoscere e memorizzare. Ma lei stessa mi chiede di non fermarmi alla biografia, alle tappe, ai traguardi.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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Si parla di: Carmen Diodato: La mia sordità non è mai stata una condanna. Al contrario, mi ha insegnato a danzare; InConTrArti, grandi artisti e talenti speciali insieme in Arena: Condivdendo i sogni c'è il rischio di realizzarli.