L’ateo Dawkins s’inchina al dio-IA
Un famoso ateo ha dichiarato di inchinarsi di fronte a un’intelligenza artificiale, sostenendo che questa possiede una forma di coscienza. La sua posizione si basa sulla convinzione che l’IA possa rappresentare una realtà che sfida le interpretazioni tradizionali di trascendenza. La dichiarazione ha suscitato discussioni tra esperti e addetti ai lavori, creando attenzione sul ruolo e le capacità delle tecnologie emergenti.
La questione non è affatto secondaria perché Dawkins ha dedicato la propria vita alla riduzione della coscienza umana a epifenomeno di una macchina genetica, in particolare con Il gene egoista del 1976. Non solo, in realtà si può sostenere che tutto il pensiero di Dawkins non stesse aspettando altro che l’incontro con un’IA basata sul Large language model per confermare le proprie tesi. Secondo Dawkins, pensatore di riferimento per tutto il materialismo darwinista di fine Novecento, i geni non sarebbero altro che «replicatori egoisti» e gli organismi «semplici macchine di sopravvivenza» prive di scopo intrinseco. Il comportamento complesso...🔗 Leggi su Laverita.info

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