Dietro la missione di Rubio Meloni Prevost e i nuovi equilibri globali
Recentemente, le dinamiche tra le principali potenze mondiali e i loro rapporti con le istituzioni religiose e governative sono state al centro dell’attenzione. Le scelte politiche di alcuni leader hanno portato a cambiamenti nei rapporti diplomatici e nelle alleanze internazionali. Le tensioni e le alleanze si sono evolute, influenzando gli equilibri tra le nazioni e le istituzioni religiose, con effetti visibili sui rapporti tra i vari attori coinvolti.
Vecchia legge del potere: gli eccessi di uno finiscono spesso per rafforzare gli altri. Non si potrebbe descrivere meglio gli effetti prodotti dal trumpismo, soprattutto nei rapporti con la Santa Sede e con il governo italiano. Così, mentre Robert Prevost, a un anno dalla sua elezione, trova la propria definitiva autorevolezza, Giorgia Meloni trasforma le intemperanze del tycoon nell'occasione perfetta per archiviare la ferita del referendum. E, di fatto, Washington è stata costretta a spedire Marco Rubio tra San Pietro e Palazzo Chigi nel tentativo di ricucire ciò che il trumpismo aveva logorato. Con il risultato, non intenzionale, di rafforzare la posizione del segretario di Stato e di prepararlo alle Presidenziali Usa del 2028.🔗 Leggi su Iltempo.it

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