Dal vandalismo al playground olimpico | Milano trasforma il dolore di Ale nel Girasole
A Milano, il campetto di via Dezza ha subito danni a causa di atti vandalici contro i disegni di girasoli lasciati in memoria di un ragazzo di 15 anni morto mentre giocava. Dopo l’incidente, lo spazio è stato riqualificato e trasformato in un “Girasole”, simbolo di rinascita e ricordo. La riapertura del campo segna il recupero di un luogo dedicato alla memoria del ragazzo.
Di girasole in girasole: ne è comparso uno gigantesco, grande più del centrocampo. E altri ai due lati, circondati dai cinque cerchi, a ricordare a tutti che Milano sarà sempre città olimpica. E poi onde sinuose, tocchi di blu e di rosso, divertenti e felici: in questo playground il colore ha battuto il nero della rabbia più cieca. Da oggi il mitico campetto di via Dezza, luogo di culto per la città e gli appassionati di basket, si chiama semplicemente “Il Girasole”, come il fiore disegnato per terra e impossibile da strappare. È dipinto nel ricordo di Alessandro Meszely, che non c’è più dal 2017: qui giocava ogni volta che poteva, finché a quindici anni un attacco di cuore è arrivato senza bussare, proprio mentre stava in campo.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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