Il successo dei trumpiani e la pulizia nei Repubblicani
Le elezioni primarie tenutesi in Indiana martedì hanno attirato l'attenzione per il confronto tra i candidati repubblicani. Si è trattato di una consultazione che ha visto un'attenzione particolare verso la presenza e il ruolo dei sostenitori dell'ex presidente, con alcuni membri del partito che hanno cercato di rafforzare la loro posizione. La competizione ha anche evidenziato tensioni interne e uno sforzo di rinnovamento nel quadro politico del partito.
Le primarie in Indiana di martedì si sono configurate come una vera e propria operazione di chirurgia politica orchestrata da Mar-a-Lago, con l'obiettivo dichiarato di regolare i conti internamente al partito. Trump ha messo nel mirino i sette senatori statali repubblicani che l'anno precedente avevano osato bloccarne l'azione. Il risultato di questa strategia è stato netto: i "ribelli" sono stati spazzati via. Cinque su sette sono stati sconfitti. Nomi storici come Jim Buck sono caduti sotto i colpi di campagne massicce finanziate con investimenti milionari da gruppi pro-Trump. Non si è trattato di una normale competizione, ma di un messaggio a tutto il partito: l'opposizione interna è punita politicamente.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Trump: affari e politica #lucasommi
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