Quell’ultima alba disperata La morte di Maria Rita per un’embolia polmonare L’inchiesta a una svolta

L’ultima alba di Maria Rita si è conclusa con la sua morte a causa di un’embolia polmonare. L’autopsia ha confermato che la causa è stata una trombosi venosa profonda bilaterale che si è complicata con un’embolia polmonare massiva. L’inchiesta sulla vicenda ha subito una svolta, con nuovi accertamenti e approfondimenti sulle condizioni di salute della donna e sui trattamenti ricevuti.

Fu un’embolia polmonare massiva in trombosi venosa profonda bilaterale a causare la morte di Maria Rita Morrone, avvenuta all’alba della vigilia di Ferragosto fra le braccia del marito Mario e ai piedi della panchina di un parco di periferia che per loro, rimasti senza nulla, da mesi era diventata “casa“. Così ha stabilito il medico legale Luigi Papi, incaricato dalla Procura di Lucca di svolgere l’autopsia sul corpo della donna e determinare le cause del decesso. Per far luce su questo dramma della povertà, e capire se la morte di Maria Rita poteva essere evitata, fu aperto subito un fascicolo d’indagine. Ora, a seguito delle risultanze, il...🔗 Leggi su Lanazione.it

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