Ecco come la Nato si sta adattando alla guerra ibrida russa
L'Occidente si trova ad affrontare una crescente minaccia di natura ibrida proveniente dalla Russia, che si manifesta attraverso campagne di disinformazione, attacchi informatici e operazioni clandestine. La NATO ha avviato strategie specifiche per rispondere a questa situazione, rafforzando le capacitĂ di intelligence e coordinando le forze tra i paesi membri. Le attivitĂ di intelligence hanno segnalato un incremento di operazioni di influenzamento e sabotaggio condotte da fonti russe.
L'Occidente si trova ad affrontare una “guerra silenziosa”, che sta aumentando d’intensitĂ , pur restando entro le zone oscure dove operano le spie e gli agenti provocatori, dimostrando il crescente bisogno di adattamento rapido alle dinamiche da conflitto ibrido che la Russia starebbe "giĂ conducendo costantemente al di sotto della soglia di una dichiarazione di guerra". Per questo l'intelligence occidentale - attraverso la creazione di task force indipendenti e nuove strategie - intende fronteggiare e arginare la proliferazione di operazioni clandestine attribuite ai servizi segreti russi che, sebbene non siano sempre “riconducibili”, spaziano dalle intrusioni informatiche alle campagne di disinformazione o ai sabotaggi occulti, per prevenire un’escalation e mantenere lo status quo.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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