Brian Blackwell il figlio ideale che si inventò una vita da speranza del tennis e massacrò i genitori
Il 5 settembre 2004, in una zona residenziale di Melling, vicino a Liverpool, furono trovati i corpi senza vita di una coppia. Le autorità hanno riferito che le mosche presenti sulla scena hanno indicato che il decesso risaliva a diversi giorni prima del ritrovamento. Tra i protagonisti di questa vicenda c’è un uomo, descritto come un ex tennista, che aveva creato un’immagine di sé come un figlio modello, ma che successivamente si è trovato al centro di accuse relative a comportamenti violenti nei confronti dei genitori.
Le mosche. Furono le mosche ad annunciare la morte il 5 settembre 2004 in Sandy Lane, Melling, provincia di Liverpool, zona tranquilla e benestante. La villetta aveva tetto spiovente, siepi che la circondavano, muretti bassi e palizzate in legno. Bill Thompson, dopo aver visto la posta che straripava dalla buca delle lettere dei Blackwell, suoi vicini, aveva notato un numero insolito e impressionante di grossi insetti neri che ronzavano e si ammassavano contro i vetri delle finestre dall’interno. Erano migliaia e disperati. Non per lutto. Le mosche consumano solo quello degli altri. Era sazietĂ , noia. O desiderio di spazio. Di aria. Di fuga da quella oppressione.🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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