Sisma 1976 | la sovversione delle tendopoli e la fuga di Andreotti
Nel 1976, dopo il terremoto che colpì una regione italiana, le tende di emergenza furono smantellate e molti sfollati furono trasferiti in strutture temporanee. In quel periodo, il politico Andreotti si rifugiò in una caserma a Gemona, senza spiegazioni ufficiali. I cittadini si organizzarono per gestire direttamente i fondi destinati all’emergenza, senza l’intermediazione di enti pubblici o privati.
? Cosa scoprirai Perché Giulio Andreotti dovette rifugiarsi in una caserma a Gemona?. Come fecero i cittadini a gestire i fondi senza intermediari?. Cosa spinse il vescovo a dare priorità alle fabbriche rispetto alle chiese?. Dove si rifugiarono migliaia di persone per sfuggire al freddo invernale?.? In Breve Don Angelo Zanello e Enrico Cuccia gestirono fondi tramite una banca locale.. Il vescovo Battisti prioritizzò fabbriche e case rispetto alle chiese dopo l'11 maggio.. Nuove scosse l'11 e il 15 settembre colpirono la zona tra Gemona e Artegna.. La diocesi di Vicenza donò 110 milioni di lire per la parrocchia di Artegna.. Il 6 maggio 1976 l’Orcolat scosse le viscere della terra tra Gemona e Artegna, causando quasi mille vittime e provocando il crollo di oltre 17mila abitazioni.🔗 Leggi su Ameve.eu

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