BioCardioLab viaggio dalla meccanica al cuore Le sfide dei modelli tridimensionali e dell’IA
Una conferenza al Rotary Club Marina di Massa del Centenario ha visto la partecipazione dell’ingegnere Simona Celi, direttrice dell’Unità Complessa di Bioingegneria di una fondazione toscana. L’intervento ha affrontato il percorso di BioCardioLab, un progetto che collega la meccanica cardiaca con le nuove tecnologie come i modelli tridimensionali e l’intelligenza artificiale. La serata ha offerto spunti sulle sfide e gli sviluppi nel campo della bioingegneria applicata al cuore.
Una serata di grande valore culturale e scientifico ha animato il Rotary Club Marina di Massa del Centenario che ha ospitato l’ingegnere Simona Celi, direttrice dell’Unità Complessa di Bioingegneria della Fondazione Toscana G. Monasterio. L’incontro intitolato “Dalla meccanica al cuore: l’innovazione della bioingegneria” ha rappresentato un momento di confronto concreto tra ricerca, pratica clinica e società civile, mettendo in luce come l’ innovazione tecnologica possa tradursi in benefici tangibili per i pazienti. Celi ha guidato i presenti in un percorso che parte dall’ingegneria meccanica e arriva al cuore umano, dimostrando come discipline apparentemente lontane possano integrarsi fino a diventare strumenti fondamentali per la medicina contemporanea.🔗 Leggi su Lanazione.it

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