Ossessione Mussolini ode a Re Sergio Il Primo maggio è un rito spompato
Il Primo maggio si presenta quest'anno con un volto stanco: il tradizionale concerto termina spesso in modo deludente, con un uso eccessivo di simboli e temi di richiamo politico e sociale. Tra le esibizioni si alternano riferimenti a figure storiche e messaggi che si ripetono, mentre l'attenzione al significato originario della festa si perde dietro a polemiche e provocazioni. La manifestazione, che ogni anno richiama migliaia di persone, fatica a mantenere la sua spontaneità .
Il Concertone ormai è una parodia di sé stesso: antifascismo un tanto al chilo, Che Guevara e baci omosex. Nessuno ha colto l’occasione per una domandina a Mattarella sulla grazia alla «terza M»: Nicole Minetti. «Questa è una festa, dobbiamo ballare». Filippo Uttinacci detto Fulminacci avrebbe pure ragione ma con quella desinenza sospetta da Farinacci non se lo fila nessuno. Per due motivi: al rave da Rsa del 1º maggio la musica è un optional (sennò un vecchio arnese come Piero Pelù verrebbe utilizzato per accordare le chitarre), in più il cantautore romano non ha colto il tema dominante del Concertone, un originale e sfavillante Benito Mussolini.🔗 Leggi su Laverita.info

Visita di Benito Mussolini a Carpi del 28 luglio 1941
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