A innamorarmi sul serio non avevo mai badato Una sera a Napoli mi infiammai per una sciantosa

Una sera a Napoli, l’autore racconta di essersi innamorato per la prima volta, quando si infiammò per una sciantosa. Fin dalla giovinezza, il teatro di varietà ha rappresentato per lui un luogo di formazione e di passione, diventando un vero e proprio spazio di crescita personale. La narrazione si basa su una novella apocrifa attribuita a Luigi Chiarelli, evidenziando il ruolo centrale che il teatro ha avuto nella sua vita.

Da una novella apocrifa di Luigi Chiarelli. Il teatro di varietà, fin dalla mia prima giovinezza, è stato la mia palestra, il mio ginnasio, il mio Eden. Seguivo mio padre, che si trapiantava di città in città per seguire compagnie in tournée. I miei sogni erano pieni di quelle donne splendide e il paradiso me lo sono sempre figurato come un grande caffè concerto. A 16 anni mi svezzò una matrona indulgente, proprietaria di una pensione per artiste. Morto mio padre, le chanteuses che aveva accudito con devozione mi accolsero nel loro mondo scapigliato. Durante la notte, profumato e chiuso in uno smoking che formava, insieme con un anello e due...🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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A mysterious night unfolds in Naples… “Una Notte a Napoli” #dancefilm #screendance

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