Piero Pelù comizio rosso al Concertone e sfregio | Benito Mussolini morto sul lavoro
Era atteso insieme ai suoi Litfiba per uno show storico, ma Piero Pelù ha pensato bene di prendersi la scena del tradizionale Concertone del Primo maggio a Roma nel modo più scontato possibile: l'assalto rosso, l'attacco politico, lo sfregio. Da Chernobyl a Mussolini, fino al conflitto in Medio Oriente, il cantante fiorentino è protagonista di tre momenti controversi, assai lontani dal rock mutante e sinuoso di 17 Re, l'album capolavoro del 1986 di cui Pelù e Ghigo Renzulli stanno celebrando il quarantennale. Il primo ricordo è andato alla tragedia nucleare: "A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime".🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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