O con me o contro di me quando la politica confonde il potere con il bene comune

In un contesto politico sempre più segnato da divisioni, si assiste spesso a una concezione del potere che privilegia la fedeltà personale rispetto alle proposte concrete e all’interesse pubblico. La frase “O con me o contro di me” riflette questa mentalità, in cui il confronto si riduce a una scelta binaria tra adesione e opposizione, piuttosto che a un dialogo costruttivo orientato al bene comune.

C’è un modo di intendere la politica che non guarda alla qualità delle idee, alla validità dei progetti o all’interesse della città, ma solo al grado di allineamento di chi propone, lavora e partecipa.È la logica dell’“o con me o contro di me”. O ti adegui, anche quando non condividi scelte e metodi, oppure vieni messo da parte. O accetti tutto, oppure diventi un problema. O resti in silenzio, oppure finisci tra i nemici.Questo non è il modo in cui dovrebbe funzionare la politica. A maggior ragione quando si parla di cultura, eventi, associazioni, risorse pubbliche e opportunità per il territorio. La politica dovrebbe essere imparziale, capace di valutare i progetti per il loro valore reale e non per la vicinanza personale o politica di chi li presenta.🔗 Leggi su Ilsipontino.net

o con me o contro di me quando la politica confonde il potere con il bene comune
© Ilsipontino.net - “O con me o contro di me”, quando la politica confonde il potere con il bene comune

The Hand in the Dark by Arthur J. Rees | Gothic Mystery Audiobook

Video ??The Hand in the Dark by Arthur J. Rees | Gothic Mystery Audiobook

Notizie correlate

Il potere come seduzione: quando la politica si intreccia con la “senilità al comando”Oggi un uomo di oltre sessant’anni si ritiene ancora giovane e pieno di pulsioni.

Leggi anche: Papa Leone XIV in Algeria, il monito: “Potere sia mezzo per bene comune, no all’autoesaltazione” – La diretta

Cerca altre news e video sullo stesso tema.