Myanmar la dittatura militare corteggiata da Pechino
La Birmania, sotto il controllo delle forze militari dal 1988, ha affrontato una lunga storia di conflitti tribali. La Cina si interessa alla regione per il porto di Kyaukpyu, considerato un punto importante nell’ambito della Belt and Road Initiative. Questo porto ha un ruolo strategico per le rotte commerciali nel Golfo del Bengala e rappresenta un elemento chiave nelle relazioni tra i due paesi.
Il Myanmar, noto al mondo come Birmania fino all’inizio degli anni Novanta, quando i militari dopo uno dei tanti colpi di stato le cambiarono il nome, vive da sempre in una specie di limbo intriso di riservatezza. La nazione asiatica ha avuto una storia travagliata liberandosi dal dominio britannico dopo la fine della seconda guerra mondiale. Dal 1948 quella che ancora si chiamava Birmania è stata scossa da lotte interne delle tante etnie che la compongono e che hanno sempre convissuto malvolentieri. Nel 1962 il primo colpo di stato inaugurava il periodo della Repubblica Socialista Birmana, un regime che sarebbe durato per 26 anni e caratterizzato dal monopartitismo e dal totale dominio dell’esercito.🔗 Leggi su Laverita.info

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