Mesagne | il Tribunale ordina la restituzione delle mense scolastiche
Il Tribunale di Bari ha emesso un'ordinanza che impone al Comune di Mesagne di restituire le attrezzature relative alle mense scolastiche alla società Ladisa srl. La decisione si basa su una richiesta avanzata dalla ditta, riguardante la restituzione di materiali utilizzati per il servizio di ristorazione nelle scuole del territorio. La vicenda riguarda questioni contrattuali tra le parti coinvolte e si risolve con questa disposizione giudiziaria.
? Cosa sapere Il Tribunale di Bari ha ordinato al Comune di Mesagne di restituire alla società Ladisa srl le attrezzature per la mensa scolastica, condannando l’ente locale al pagamento di 7.600 euro per le spese legali dopo una disputa iniziata nel 2020. La sentenza della sezione specializzata in materia di imprese ha messo fine a un lungo contenzioso che ha coinvolti i tribunali di Brindisi e Bari. Al centro della vicenda, depositata il 27 aprile, c’è la proprietà dei beni utilizzati per il servizio di ristorazione nelle scuole del territorio. Mentre la richiesta nei confronti della curatela fallimentare di Siarc s.p.a. è stata dichiarata improcedibile con spese compensate, il giudice ha stabilito che il Comune deve riconsegnare i materiali alla ditta Ladisa srl. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Notizie e thread social correlati
Tasso di occupazione femminile in calo: come le mense scolastiche decidono il futuro delle madri lavoratrici in ItaliaI dati MIM e Istat elaborati da Openpolis mostrano che l'assenza di mense scolastiche aumenta il divario occupazionale, costringendo molte madri a...
Torna la ’Green food week’. Il Km0 nelle mense scolasticheTorna la Green Food Week, l’Unione di Comuni Montana Lunigiana, con i Comuni che la compongono, ha aderito, per il secondo anno di fila.
Si parla di: Controllo dei Carabinieri e risultati a Mesagne; Elezioni Amministrative – Regolamento prenotazione spazi elettorali a pagamento.
Mesagne, violenza sessuale tra minorenni: «Vittima non trattenuta con la forza», alleggerita la posizione degli accusatiUn incubo durato venti minuti, sulla panchina di un fabbricato in costruzione, al termine del quale i due indagati, che hanno meno di 14 anni, si sarebbero dati alla fuga ridendo compiaciuti Si è ... lagazzettadelmezzogiorno.it