Ora scordatevi che un artista dichiari di votare a destra

In un contesto in cui spesso si pensa che gli artisti possano esprimere pubblicamente le proprie opinioni politiche, arriva una presa di posizione clamorosa: si invita a dimenticare l’eventualità che un artista possa dichiararsi conservatore o votare a destra nel prossimo futuro. La frase suggerisce un cambiamento di prospettiva, spostando l’attenzione su un’ipotetica assenza di dichiarazioni politiche di questo tipo nel mondo dell’arte.

Vogliamo provocare? Provochiamo. Ora scordatevi che nel futuro prossimo venturo un artista dichiari di essere conservatore. Dopo l'«affaire Venezi», nessuno, per carità, si dirà vicino a posizioni di centro destra, guai! Per chi lo farà, la mission a questo punto è realmente impossible. Che poi non dovrebbe neppure esserlo, visto che trattasi di posizioni legittime, democratiche, per nulla oscure. Da altre parti mica è così. C'è critica, c'è confronto e magari scontro pure acceso. Ma non boicottaggi mediatici o estenuanti e infamanti tiritere social oppure cancellazioni professionali. Invece qui basti pensare a cosa accade quelle rare volte che un artista affronta un tema sociale con una sensibilità conservatrice, vedasi ad esempio Simone Cristicchi a Sanremo.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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