Jasmine Haffadi | Mi dicevano | Puzzi sei sporca e mi strapparono il velo La bambina arrivata da Casablanca che oggi guida 40 palestre
Una bambina arrivata da Casablanca ha raccontato di aver subito insulti e violenze verbali, tra cui l’accusa di sporco e l’atto di strapparle il velo durante il suo arrivo a Bologna. Ora, con il nome di battaglia Asmaa, questa persona guida oggi 40 palestre. La sua storia è stata condivisa dopo che, all’arrivo in Italia, ha affrontato un’accoglienza ostile, con comportamenti discriminatori e aggressivi.
Certo che non puzzava. «Certo che mi lavavo e mi facevo la doccia, anche se non avevamo l’acqua calda e in inverno era una mezza tortura, ma mia madre cucinava i piatti speziati della nostra tradizione e il risultato era che la mia pelle e i miei abiti avevano un odore diverso da quelli degli altri bambini. Tanto bastava per farli diventare dei piccoli bulli. Non posso sapere quanta cattiveria ci fosse in loro, naturalmente, o quanta fosse il risultato di ciò che sentivano in famiglia». Oggi Jasmine Haffadi è una giovane imprenditrice affermata nel campo del fitness: a ventidue anni, ha inaugurato la prima palestra, poi ne ha fatto un modello di franchising replicabile.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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