Good Bye Minetti
Nel geniale film Good Bye Lenin una donna, fervente sostenitrice della DDR, si risveglia nel 1990 dopo otto mesi di coma e i figli, per non darle troppo dolore le nascondono la caduta del muro di Berlino e i quarant’anni di comunismo spazzati via. Di più, attrezzano la stanza dove vive la convalescenza in modo che le sembri che il tempo in fondo non è passato, creando anche improbabili ma credibili telegiornali della televisione orientale. Ecco, se un italiano di mezza età si risvegliasse da un coma lungo tredici anni e leggesse i giornali di oggi avrebbe un po’ la stessa sensazione di un tempo immobile, di un Paese ripiegato su se stesso, sulla sua storia, sui suoi drammi e le sue tragicommedie.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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