Gli imolesi morti a Kahla | Sfruttati e sacrificati per costruire aerei da guerra

In occasione dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione, a Imola si torna a parlare di un episodio poco conosciuto: la morte di alcuni cittadini imolesi a Kahla, durante la costruzione di aerei da guerra. Le testimonianze puntano il dito su condizioni di sfruttamento e sacrificio, fatti che restano ancora oggi poco noti alla maggior parte della popolazione. La ricorrenza diventa così anche un momento per riscoprire vicende dimenticate.

L’ottantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo a Imola si riconferma un’occasione per portare alla luce storie ricordate da pochi. La sala conferenze del Cidra (Centro imolese di documentazione sulla resistenza antifascista e storia contemporanea), organizzatore insieme ad Aned (Associazione nazionale partigiani d’Italia), ha ospitato un approfondimento sul campo di lavoro tedesco di Kahla, dove tra il 1943 e il 1945 vennero deportati 16 imolesi. Solamente 5 di loro ne uscirono vivi. "Aned vuole fare il possibile per sensibilizzare i cittadini su una storia ancora così poco conosciuta – spiega Fabrizio Tosi, vicepresidente dell’Aned di Bologna impegnato da anni nella ricostruzione delle vicende degli internati militari della provincia –.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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