Aiaf | Donne a lungo considerate portatrici sane di Fabry ritardi in diagnosi e cure
Per molti anni le donne affette dalla malattia di Anderson-Fabry sono state considerate erroneamente semplici portatrici sane. Questa percezione ha portato a ritardi nelle diagnosi e nelle cure, lasciando molte di loro senza un trattamento tempestivo. L'Aiaf ha evidenziato come questa convinzione abbia influenzato la gestione clinica di molte pazienti, rallentando l'identificazione della malattia e l'inizio delle terapie appropriate.
(Adnkronos) – "Per molti anni le donne affette dalla malattia di Anderson-Fabry sono state considerate erroneamente semplici portatrici sane. Questo equivoco ha avuto conseguenze importanti: diagnosi tardive, progressione della patologia e un impatto significativo sulla qualità della vita, oltre a un accesso ritardato alle terapie. Oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, sappiamo che anche le donne possono manifestare i segni tipici della malattia. Questo ha aperto la strada a una presa in carico più adeguata, con percorsi di monitoraggio e cure specifiche". Lo ha detto Stefania Tobaldini, presidente di Aiaf (Associazione italiana Anderson-Fabry), intervenuta alla presentazione – oggi a Roma – della campagna 'She SpeaXX', promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione di Aiaf.🔗 Leggi su Webmagazine24.it
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