Il vecchio ripetitore va in pensione Un comitato contro la dismissione
Il ripetitore storico verrà disattivato, suscitando le proteste di un comitato locale che si oppone alla decisione. Fino a pochi anni fa, per migliorare la ricezione televisiva e telefonica bastava installare un’antenna su un traliccio di metallo tra le rocce. Ora, con l’avvicinarsi della fine di questa infrastruttura, si sollevano discussioni sulla sua sostituzione e sul ruolo di questi impianti nel quotidiano.
C’è stato un tempo in cui per portare il mondo dentro casa servivano un po’ di spirito d’iniziativa e un traliccio d’acciaio piantato tra le rocce. Quarant’anni fa, in zona Cerqueto, i cittadini di Genga si rimboccarono le maniche per installare quel ripetitore tv che oggi, nell’era della fibra ottica e dello streaming, è stato condannato alla dismissione perché "non più conveniente". Ma se per i nativi digitali il segnale terrestre è un retaggio del passato, per i tanti anziani del territorio – alcuni dei quali centenari – quel video che si spegne rappresenta la fine di una compagnia quotidiana fatta di telenovele e informazione. La mobilitazione è guidata da Marcella Mariani, portavoce del Comitato cittadini Genga, che ha lanciato un appello accorato al sindaco Marco Filipponi e valuta una petizione popolare.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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