Emmett il bambino che non piangeva mai e quell' hamburger maledetto
Un bambino che non piangeva mai, legato a un episodio con un hamburger, e una carriera sportiva che ha attraversato diverse fasi. Dopo aver studiato con una squadra universitaria sotto un allenatore noto, ha giocato solo quattordici partite in NBA prima di intraprendere un percorso di vita diverso. Sono questi alcuni degli aspetti che caratterizzano la sua vicenda personale e professionale.
"Era un bambino tosto, non piangeva mai. Il suo primo amore fu il football, ma quando lo spinsero verso il basket disse 'Vabbè, se devo giocare a pallacanestro voglio essere il migliore'. Non accettava la mediocrità". A parlare è Regina Oliver, la mamma di Andre Emmett. Un nome che magari non dice molto agli appassionati Nba, in fondo con i pro' ha giocato solamente 14 partite, 8 con i Memphis Grizzlies nel 2004-05, 6 con i New Jersey Nets nel 2011-12. Ma a livello collegiale ha lasciato il segno con Texas Tech, sotto la guida del santone Bobby Knight. Poi, una sera di settembre, un tentativo di rapina andato male, un proiettile che mette fine a una vita maledettamente troppo presto.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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