Deficit Pil l’Istat si barrica dietro l’autonomia
L’Istat ha deciso di mantenere un atteggiamento di totale difesa riguardo ai dati sul deficit e il rapporto con il PIL. Durante un’audizione sul Documento di economia e finanza, il rappresentante ha dichiarato che l’istituto si affida esclusivamente alla propria autonomia. La discussione si concentra sulle modalità di presentazione e interpretazione dei numeri economici, senza entrare nel merito di possibili cause o conseguenze.
Francesco Maria Chelli ha scelto la linea della difesa totale. In audizione sul Documento di finanza pubblica, il presidente dell’Istat ha ribadito che il processo di validazione dei conti “segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei” e che l’Istituto agisce “pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente”. Una posizione che formalmente richiama la neutralità tecnica, ma che nella sostanza finisce per coprire una scelta estremamente rigida, quella che ha impedito all’Italia di raggiungere la soglia simbolica del 3% nel rapporto deficitPil. Chelli ha confermato che “le informazioni inserite sono complete” e che la spesa per il Superbonus, “di poco inferiore a 8,4 miliardi”, riflette integralmente i crediti ceduti, depurati dalle irregolarità.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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