Benvenuti a Metropolis | il futuro del 2026 di Fritz Lang è oggi

Il 2026, spesso immaginato come un anno futuristico nei film di fantascienza, è diventato parte della realtà quotidiana. Le tecnologie previste, come l’intelligenza artificiale avanzata e le città intelligenti, sono ora integrate nella vita di tutti i giorni. Le innovazioni nei trasporti e nelle comunicazioni continuano a evolversi, modellando un panorama che un tempo sembrava ancora lontano. Questo cambiamento si riflette nelle trasformazioni che stanno coinvolgendo il nostro modo di vivere.

Il 2026 non è più un’ipotesi fantascientifica o un orizzonte lontano smarrito tra i fotogrammi della pellicola all’acetato; è il nostro presente. Quando Fritz Lang diede vita a Metropolis nel 1927, scelse proprio quest’anno per ambientare la sua titanica visione di una distopia urbana. Oggi, abitare il tempo immaginato da Lang ci permette di osservare il film non solo come un capolavoro del muto, ma come uno specchio deformante in cui riflettere le contraddizioni della modernità, tra automazione alienante e verticalità soffocante. L’ultimo atto dell’espressionismo e la geometria del potere. Brigitte Helm al trucco Metropolis viene unanimemente considerato il testamento finale dell’espressionismo tedesco.🔗 Leggi su Cinemaserietv.it

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