Antirazzismo Cup Il calcio unisce il Medio Oriente
Una partita di calcio ha portato insieme palestinesi, libanesi e giordani in un evento che si svolge in un centro di accoglienza. L’iniziativa coinvolge anche richiedenti asilo e persone in detenzione, creando un momento di svago e incontro tra diverse provenienze. L’evento, chiamato Antirazzismo Cup, si svolge con l’obiettivo di promuovere la coesione tra le diverse comunità del Medio Oriente attraverso lo sport.
Palestinesi, libanesi, giordani tutti insieme per divertirsi con chi vive nei centri d’accoglienza, con i richiedenti asilo e chi è detenuto. Per il secondo anno la Polisportiva pavese ha organizzato i mondiali dell’antirazzismo - Al Wehda cup che si sono disputati tra 12 squadre al campo dell’oratorio San Carlo. "Vogliamo integrare le persone che sono sul nostro territorio – ha detto uno degli organizzatori, Andrea Alberizzi –. Tutti i giorni aiutiamo gli stranieri per le loro necessità e il torneo è un modo per entrare in contatto per creare un legame che diventi mutuo soccorso". Al torneo di calcio a 7, vinto dal Cas rally del centro di accoglienza di Voghera, ha partecipato anche una squadra del carcere di Pavia composta da atleti di tutto il mondo dai 20 ai 40 anni.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Notizie correlate
Leggi anche: UNICEF/Medio Oriente: In tutto il Medio Oriente, una generazione di bambini sta sprofondando sempre più nella crisi.
Ex Inter star Taremi: «Pronto a combattere per l'Iran» - Il calcio si ferma per il conflitto in Medio OrienteIl contesto geopolitico attuale sta incidendo sul panorama sportivo globale, dimostrando come le crisi internazionali possano avere ripercussioni...