Tutti usano il carbone tranne noi
Negli ultimi due decenni, la produzione di carbone è aumentata del 50%, diventando una delle principali fonti energetiche. Mentre molti paesi stanno riducendo l’uso di questa risorsa, il nostro paese si affida ancora prevalentemente a essa, considerando questa scelta come l’ultima opzione possibile, al di fuori del nucleare. La dipendenza dal carbone resta elevata, anche se altri metodi di produzione di energia sono sempre più abbandonati.
Se mi è concesso vorrei tornare sul carbone, giacché su esso, pur cruciale per il nostro benessere, v’è la convinzione diffusa che sia tra i peggiori mali del mondo. La convinzione ha preso corpo nelle vostre menti grazie all’orchestrata propaganda ambientalista che, per qualche misteriosa ragione, ogni volta che l’umanità si dota di un bene - offerto vuoi dalla natura, vuoi dall’ingegno umano - che brilla per economicità, efficacia ed efficienza, ecco che esso viene additato come un male da combattere e da sostituire immediatamente con qualcos’altro, tipicamente molto costoso, molto inefficace e molto inefficiente. Anzi, quanto più costoso, inefficace e inefficiente è la sostituzione (la chiamano transizione), tanto più assordante è la propaganda.🔗 Leggi su Laverita.info

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