Migrante gay I trucchi dei legali per evitare i rimpatri dai Cpr

Un gruppo di avvocati lavora stabilmente con migranti che cercano di evitare il rimpatrio dai Centri di permanenza. Tra le strategie adottate, alcuni utilizzano dispositivi come una piccola cupola rossa, che si vede spesso durante le udienze o le operazioni legali. Questi professionisti si dedicano a trovare soluzioni legali per i migranti che si trovano in situazioni di vulnerabilità, in particolare tra le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+.

È una piccola cupola rossa. A coadiuvare i migranti che cercano di non essere rimpatriati sono sempre gli stessi avvocati. Il gratuito patrocinio, che è coperto dallo Stato, rappresenta un'attrattiva di guadagno. Il monopolio ha preso piede nei Cpr di Roma-Ponte Galeria, di Gjadër in Albania, di Caltanissetta-Pian del Lago, di Bari-Palese, di Milano-Corelli e di Torino-Brunelleschi. Il trait d'union di questi legali è l'associazionismo "migrazionista". La protagonista assoluta dei ricorsi contro i rimpatri è l'Asgi, l'associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, che certo non è invisa a Magistratura democratica. A Bari e a Caltanissetta, l'80% dei mandati è rilasciato a favore dello stesso legale.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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