Licata la Normandia italiana | i parà finiti nei campi coltivati il cibo offerto dai contadini Il racconto dello sbarco degli Alleati
Il 10 luglio 1943, alle ore 12, le bandiere americana e britannica vengono issate sul balcone principale del Palazzo di Città di Licata, in Sicilia, mentre gli Alleati sbarcano sulla costa. La cittadina, oggi con circa 25mila abitanti, diventa il teatro di un evento che segnerà l'inizio di un'occupazione militare. Durante lo sbarco, alcuni paracadutisti finiscono nei campi coltivati, e i contadini offrono cibo ai soldati.
Sono le 12 del 10 luglio 1943. Le bandiere americana e britannica sventolano sul balcone centrale del Palazzo di Città in Piazza Progresso a Licata, un Comune oggi di circa 25mila abitanti in Sicilia, in provincia di Agrigento. I licatesi iniziano a uscire dalle case e molti agitano fazzoletti bianchi per accogliere e ringraziare i soldati alleati appena entrati in città. Licata è la prima città italiana a essere liberata dal regime nazifascista. Proprio dalle sue spiagge e dal suo porto è cominciata infatti l’avanzata delle truppe anglo-americane nell’ambito dell’operazione Husky, nella notte tra il 9 e il 10 luglio, quando la Joss Force – partita da Biserta – con oltre 27mila uomini, sotto il comando del generale Lucian Truscott e con il supporto della 7ª Armata degli Stati Uniti guidata da George S.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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