Liberiamoci dalla retorica | una festa tra perenni distinguo inconciliabili tra destra e sinistra incapaci di dimenticare il loro altarino di ricordi
Ottantuno anni dopo la liberazione dal nazi-fascismo, si svolge una festa che mette in evidenza le divisioni ancora presenti tra le diverse fazioni politiche. Le celebrazioni sono accompagnate da commenti e prese di posizione che riflettono una continua tensione tra destra e sinistra, incapaci di lasciarsi alle spalle i ricordi e le retoriche del passato. Tra ricordi di vittorie e momenti di confronto, il dibattito pubblico si mantiene acceso, alimentando un clima di contrapposizione.
.ottantuno anni dopo la liberazione dal nazi-fascismo,festa,incubo,lutto? I rigurgiti alternati tra chi vorrebbe dimenticarla, preferendo la visita al salone del mobile e chi invece col fazzoletto rosso al collo, un poco liso, vorrebbe trasformarla in una giornata rivoluzionaria, in questa ricorrenza si scontrano perpetuamente visioni del mondo e della società incompatibili, prossimi alla collisione. Cosa festeggiamo esattamente? lo scempio di Piazzale Loreto con i cadaveri del Dittatore e dei sodali appesi a testa in giù? se questo è l'inizio della pacificazione cominciamo bene, nella sola Milano si contano duemila morti dal 45 al 47, una carneficina, una sequenza infinita di regolamenti di conti, questi almeno sono quelli conosciuti.🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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