Fausto Cibra e i militari deportati | Una lezione anche per i giovani
In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, si riaccende il ricordo di un nome che, nella memoria collettiva, rappresenta un esempio di sacrificio. La commemorazione coinvolge anche i militari deportati, richiamando l’attenzione su vicende storiche legate a episodi di resistenza e oppressione. La cerimonia si svolge in un clima di riflessione, con testimonianze e discorsi che ricordano quegli eventi e i valori legati alla libertà.
È da un nome che riemerge dalla memoria che in città prende forma il senso più profondo dell’81° anniversario della Liberazione. Fausto Cibra (nella foto), soldato pioltellese deportato dopo l’8 settembre 1943, è il punto di partenza di un racconto che non è solo commemorazione, ma restituzione di identità. Come lui, migliaia di militari scelsero di non aderire alla Repubblica Sociale Italiana e pagarono quella decisione con i lager nazisti. Uomini senza più uniforme, ma non senza dignità. È la loro storia – fatta di prigionia, fame e resistenza silenziosa – a tornare al centro delle iniziative promosse dal Comune per il 25 Aprile. Nel...🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Si parla di: Fausto Cibra e i militari deportati: Una lezione anche per i giovani; Il 25 Aprile si festeggia leggendo la storia e riscoprendola.
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