Spazi Ribelli Una geografia della Resistenza

Un nuovo studio analizza come la storia della Resistenza sia narrata nella regione, segnando un cambiamento nel modo di affrontare la memoria della lotta di Liberazione. La ricerca si concentra sulla geografia di questi spazi, evidenziando le diverse interpretazioni e rappresentazioni che si sono sviluppate nel tempo. Questa analisi si inserisce in un percorso di approfondimento sulla ricostruzione storica e sui modi di conservare e trasmettere le esperienze resistenziali.

Un cambio di paradigma nel modo in cui la storiografia locale approccia la memoria della lotta di Liberazione. In questa direzione si pone il progetto curato dall’Istituto Storico di Modena ‘Spazi Ribelli. L’Atlante delle formazioni partigiane modenesi’, che è stato presentato ieri in Auditorium Loria a Carpi dai curatori: Chiara Lusuardi, vicedirettrice dell’Istituto storico, e Mirco Carrattieri, docente incaricato di Storia del giornalismo all’Università di Bergamo e collaboratore dell’Istituto. Dottoressa Lusuardi, perché avete scelto di mettere al centro lo ‘spazio’ e la geografia per raccontare la Resistenza in ‘Spazi Ribelli’? "Storia e geografia sonoi‘rami’ dello stesso albero.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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