Monni blinda il punto nascita | Faremo di tutto per evitare tagli Dossier a Roma dopo il 4 maggio
L’assessore regionale alla sanità ha dichiarato che sarà fatto tutto il possibile per evitare la riduzione dei servizi sanitari presso il punto nascita dell’ospedale della Gruccia. La questione è in discussione a Roma, dove si sta valutando il futuro di alcuni reparti dopo il 4 maggio. La posizione si concentra sulla volontà di mantenere aperto il reparto e di impedire eventuali tagli.
di Francesco Tozzi "Faremo di tutto per evitare tagli ai servizi sanitari". È questo in sintesi il pensiero dell’assessore regionale alla sanità Monia Monni sul punto nascita dell’ospedale della Gruccia. L’esponente della giunta Giani è intervenuta ieri pomeriggio all’ospedale del Valdarno durante la cerimonia di consegna della strumentazione Catalyst destinata al reparto di radioterapia del presidio ospedaliero donata dal Calcit Valdarno. L’occasione per aggiornare anche sull’iter del dossier elaborato con l’assessorato alle infrastrutture a sostegno del mantenimento del servizio nel nosocomio di Montevarchi. "Il percorso - ha spiegato Monni - è iniziato quando il ministero ci ha comunicato che il presidio rimaneva sotto i 500 parti annui, considerata una soglia di sicurezza.🔗 Leggi su Lanazione.it

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