La Cina sanziona sette aziende europee per aver venduto armi a Taiwan
La Cina ha annunciato sanzioni contro sette aziende europee accusate di aver venduto armi a Taiwan. La misura è stata comunicata nelle ultime ore e riguarda società di diversi paesi europei, senza specificare i nomi. Queste aziende sono state individuate come responsabili di trasferimenti di armamenti riconosciuti come contrari alle politiche di Pechino. La decisione si inserisce in un contesto di tensione tra la Cina e la comunità internazionale riguardo alle vendite di armi a Taiwan.
Roma, 24 aprile 2026 – Mentre prosegue lo scontro tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran con rischi per una sua estensione anche al di fuori del Golfo e dello Stretto di Hormuz, la Cina, importante alleato di Teheran, ha deciso di imporre restrizioni a 7 entità europee per aver venduto armi a Taiwan. Secondo quanto annunciato dal ministero del Commercio cinese (MOFCOM), tra la sette entità figurano anche le belghe FN Herstal (uno dei maggiori esportatori di armi leggere militari in Europa) e FN Browning, ma anche l’azienda tedesca di elettronica per la difesa Hensoldt. Le restrizioni avranno effetto già a partire dal 24 aprile, secondo quanto afferma il ministero del Commercio cinese in un comunicato stampa.🔗 Leggi su Quotidiano.net
Notizie correlate
Chi è Manfred Gruber, l’italiano in carcere negli USA per aver venduto armi alla Russia per la guerra in UcrainaManfred Gruber è un commerciante di armi altoatesino di 61 anni: da ottobre si trova in un carcere federale negli Stati Uniti con l'accusa di aver...
Taiwan: per la Cina non è questione territoriale, ma ferita storica“Nell’immaginario occidentale Taiwan è generalmente descritta come una prospera democrazia assediata da un vicino totalitario”, ciò attrae...