Insicuri e mazziati
Il governo italiano ha aperto il primo centro di accoglienza per immigrati non regolari vicino ai confini dell’Unione Europea, in una zona di frontiera. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti e ha portato alla luce tensioni tra le autorità locali e le organizzazioni di settore. La struttura, situata in una regione di confine, rappresenta un passo importante nella gestione dei flussi migratori e ha attirato l’attenzione di diversi attori istituzionali.
In principio fu l'Albania. La terra di Edi Rama dove il governo Meloni ha messo in funzione il primo centro per immigrati non regolari alle porte della Ue. Ci hanno fatto i viaggi come a Lourdes per spiegarci che erano soldi buttati e invece, ha spiegato al Giornale proprio il premier di Tirana, mezza Europa lo vuole copiare. Anche perché altrimenti quei signori con fedine penali record sarebbero per le strade. E adesso che molti cominciano a capire che forse entrare non è sempre possibile, si alza il muro contro i rimpatri. Perché tornarsene a casa propria, secondo la sinistra, non sarebbe costituzionale. Come se i nostri famosi padri ci avessero imposto per legge di far venire qui ladri e assassini a spese degli italiani.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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