All’Ue basta lo 0,001% per lasciarci nel guano
Oggi saranno pubblicati i dati ufficiali sul rapporto deficitPil di un Paese dell’Unione Europea. Se il livello dovesse risultare al 3%, il Paese uscirà dalla procedura d’infrazione. Recentemente, sono state segnalate preoccupazioni relative a percentuali molto basse di scostamento che, secondo le norme europee, potrebbero comunque portare a sanzioni. Questi numeri rappresentano un momento chiave per le decisioni future in ambito economico e finanziario.
Oggi Eurostat diffonderà i dati ufficiali sul nostro rapporto deficitPil: se sarà del 3%, usciremo dalla procedura d’infrazione. Se dovessimo sforare, anche di pochissimo, l’Europa farà scattare le ganasce. Che si ripercuoteranno su sanità e pensioni. Siamo appesi allo 0,01%. O forse anche allo 0,001. Ma a voi sembra normale? Il nostro destino, i conti pubblici, le future manovre e, dunque, la vita dei cittadini, le nostre tasse e le nostre pensioni, in queste ore oscillano pericolosamente attorno agli zero virgola per cento del bilancio. Numeri decimali e cervelli decimati: queste sono le regole dell’Europa. E noi ne siamo, purtroppo, ancora prigionieri.🔗 Leggi su Laverita.info

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