Tensioni e golpisti Ma la Dc apre al centrosinistra
Negli anni Cinquanta, la politica italiana attraversa un periodo di tensioni legate a tentativi di golpe e a un clima di instabilità. In questo scenario complesso, la Democrazia Cristiana apre a una collaborazione con il centrosinistra, mentre il paese si avvicina a una fase di transizione tra il centrismo di De Gasperi e un possibile avvicinamento al Partito Socialista Italiano. La situazione si evolve nel contesto di un rapporto fragile tra le forze politiche dell’epoca.
Gli anni Cinquanta per la politica italiana coincidono con la difficile e lenta transizione fra il centrismo di Alcide De Gasperi, con una Dc al centro di un’alleanza di partiti laici minori, e l’avvicinamento al Psi. Dal 1956, con il progressivo distacco dei socialisti dal Pci di Togliatti dopo l’invasione russa dell’Ungheria, si sviluppa un dialogo che porta, quasi dieci anni dopo, alla nascita del primo governo di centrosinistra. Una politica perseguìta prima da Amintore Fanfani, poi da Aldo Moro, segretario della Dc dopo l’aretino, e presidente del consiglio dalla fine del 1963 al 1968. In mezzo, diversi tentativi della parte moderata della Dc di fare maggioranza con i missini.🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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