Senza rete senza respiro | la storia di Kaley GM
Un caso che ha attirato l’attenzione riguarda una giovane coinvolta nelle reti sociali senza averne piena consapevolezza. La sua esperienza mette in luce come la pressione e le aspettative create dal mondo digitale possano avere conseguenze sulla vita dei più giovani. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di discussione sui rischi legati all’uso dei social network da parte degli adolescenti.
L’uso non consapevole dei social network da parte dei giovani, spesso segnati da questa infelice e falsa perfezione che li soffoca, fa da perfetta cornice al caso di Kaley G. M. La ventenne di origine californiana ha denunciato due delle più grandi aziende social, Meta per Instagram e Google per Youtube, che le avevano causato una forte dipendenza portandola alla depressione. Kaley ha iniziato a utilizzare queste piattaforme dalla più tenera età. Dai documenti del processo, è emerso che l’ossessione per i social l’ha portata a trascorrere ben sedici ore al giorno incollata al telefono, controllandolo costantemente per la paura di non essere raggiungibile e facendola svegliare la notte per monitorare le notifiche.🔗 Leggi su Lanazione.it

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