L’accanimento delle transfemministe di Non una di meno contro le adunate degli alpini

Ogni anno, in prossimità dell’adunata degli alpini prevista a Genova, il gruppo “Non una di meno” organizza proteste e manifestazioni di protesta contro l’evento. Questa azione si ripete con puntualità, attirando spesso l’attenzione dei media e suscitando reazioni di vario tipo. La disputa si concentra principalmente sulle modalità di contestazione e sui temi affrontati durante le manifestazioni.

Roma, 21 apr – Puntuali come un brufolo sul naso il giorno del matrimonio, ogni anno “ Non una di meno ” si scaglia contro l’adunata degli alpini che, quest’anno, si terrà a Genova. «Sotto il clima di festosa normalità si cela un immaginario che non ci appartiene», scrivono le transfemministe, evidenziando la “mascolinità tossica” di tale raduno. Nel post pubblicato sui loro canali social, “Non una di meno” parla di «denunce per molestie verbali, fisiche, abusi che ciclicamente accompagnano queste celebrazioni». Ovviamente, anche un complimento un po’ grossolano come «che bel culo» finisce sul patibolo delle soggette. Le stesse mostravano un cartello con la scritta «Migranti non lasciateci da sol* con i fascisti» in italiano stentato.🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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