Toghe e Pd furiosi per gli incentivi ai rimpatri

Le decisioni riguardanti gli incentivi ai rimpatri hanno suscitato reazioni dure da parte delle toghe e del Partito Democratico. È stato annunciato un nuovo stanziamento di fondi destinati agli avvocati che assistono i migranti durante i processi civili e penali legati ai rimpatri. Fino a ora, le risorse pubbliche erano destinate a sostenere il contrario, ovvero le spese per difendere i migranti in tribunale. La misura ha ricevuto critiche e il sostegno di chi la considera un passo avanti nel diritto.

Fondi agli avvocati che accompagnano i rientri. Finora pagavamo per fare il contrario. Pagare gli avvocati fior di quattrini per difendere i migranti nei processi civili e penali va bene, anzi è un gesto applaudito come grande conquista del diritto e della civiltà. Ma se si propone di offrire un incentivo agli avvocati medesimi per convincere i propri clienti a ritornare al Paese di origine, apriti cielo: a sinistra diventano matti. Succede che con il decreto sicurezza è passato al Senato anche un emendamento che prevede la collaborazione del Viminale con il Consiglio nazionale forense per la gestione dei rimpatri volontari assistiti degli stranieri.🔗 Leggi su Laverita.info

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