Bagni pubblici a Firenze | un’odissea L’assessora Biti | Stiamo facendo una ricognizione per farli essere efficaci
A Firenze, i bagni pubblici rappresentano un problema reale per cittadini e visitatori, con molte strutture in condizioni insufficienti o mal gestite. Recentemente, durante un question time, l’assessora all’urbanistica ha affermato che si sta conducendo una ricognizione per migliorare l’efficacia di questi servizi. La discussione si è svolta in risposta a una richiesta del capogruppo di un movimento politico locale.
Bisogno per “un bisogno” fuori casa? A Firenze la soluzione è una sola: entrare in un bar, prendere un caffè e chiedere dove si trova la toilette. Spariti i vespasiani di una volta. Inesistenti, o rovinati, i bagni pubblici. Non mancano casi di chi si arrangia anche in una “cantonata”. Ma questa è un’altra, triste, storia. E i bagni pubblici? Allora ecco la risposta dell’assessora all’urbanistica, Caterina Biti, a un “question time” del capogruppo di M5S Lorenzo Masi. “Il nostro interesse – ha detto Caterina Biti -è dare bagni che funzionino. È un servizio imprescindibile e fondamentale per questa amministrazione, sul quale ci sarà bisogno di reperire risorse”, con riferimento in particolare a piazza Indipendenza e allo stallo su piazza Tasso.🔗 Leggi su Firenzepost.it

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