A caccia di Archistar tra Salone e Fuorisalone

Durante il Salone e il Fuorisalone, sono stati presenti vari nomi noti del mondo del design. Tra questi, uno ha presentato un «micro hotel», mentre un’altra ha partecipato a diverse location della manifestazione. Inoltre, un designer ha portato avanti un progetto di design accessibile a un pubblico più ampio. La scena si è sviluppata attraverso esposizioni e installazioni in diverse aree, attirando l’attenzione di visitatori e addetti ai lavori.

Questo neologismo, nato per descrivere architetti la cui fama e impatto mediatico sono paragonabili a quelli delle star dello spettacolo, definisce professionisti che non progettano solo edifici, ma creano veri e propri "marchi" riconoscibili e spettacolari. Tom Dixon: The Mua Mua Hotel Realizzata in un complesso storico del 1929 originariamente progettato da figure del calibro di Gio Ponti e Piero Portaluppi, l'installazione di Tom Dixon è un «micro-hotel» di dodici stanze. Si ispira all'idea di ospitalità come gioco e sperimentazione. Rappresenta la fusione tra design e vita quotidiana, dove ogni oggetto esposto è parte integrante dell'esperienza d'uso dell'ospite.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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