Mi sento a casa Nessuna sia sola
Un individuo ha dichiarato di sentirsi a casa e di non voler vedere nessuno solo, sottolineando un senso di appartenenza e solidarietà. Ha inoltre espresso un amore profondo per l’Italia, affermando che il paese non teme le diversità. Ha raccontato di aver vissuto due esperienze di migrazione e ha affermato che la propria storia personale ha contribuito a formare la sua identità, sentendo di avere molto da offrire.
"L’Italia vera non ha paura delle differenze. Io amo profondamente questa terra. Ho vissuto una doppia migrazione, la mia storia mi ha reso quella che sono e sento di avere tanto da dare". Sana El Gosairi (nella foto), 45 anni, mediatrice culturale, è nata in Marocco e si è trasferita in Italia quando aveva 18 anni. Ha vissuto in Calabria per 10 anni prima di spostarsi in Lombardia dove ha fondato “ Jasmine “ ("il nome di mia figlia", tiene a precisare), associazione che aiuta le donne in difficoltà. Nel pomeriggio ci sarà un corteo a favore della remigrazione. Lei sta partecipando a un sit-in che lancia un messaggio opposto. Qual è il suo? "Che non ha importanza la nostra origine.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Il Ragazzo che Nessuno Doveva Vedere Crescere: La Storia di Luigi Piacentini
Notizie correlate
Spettacolo teatrale: "Così mi sento meno sola"In "Così mi sento meno sola" lo spettatore viene spontaneamente catapultato in un universo dove il quotidiano si piega al surreale, dove le...
Panoramica sull’argomento
Argomenti più discussi: Mi sento a casa. Nessuna sia sola; Uccise la moglie, nessuna attenuante. Marito condannato all’ergastolo. Il padre: Ma non riavrò la mia Laura; Moby Prince, la rivelazione choc di un ex ufficiale della Capitaneria: Durante la tragedia il comandante mi lasciò solo; Ben Gvir al Monte del Tempio, 'mi sento il padrone di casa'.
Mi sento a casa. Nessuna sia solaL’Italia vera non ha paura delle differenze. Io amo profondamente questa terra. Ho vissuto una doppia migrazione, la mia ... ilgiorno.it
Ieri il fuoco israeliano, che non conosce nessuna sosta nella Striscia di Gaza malgrado non se ne parli, ha ucciso due autisti contrattualizzati con l'UNICEF. Avevano il compito di guidare le autobotti per consegnare acqua potabile ai cittadini palestinesi abban - facebook.com facebook
Nessuna profezia, lo riportava la stampa israeliana x.com