Col camice dal tramonto | Faccio la guardia medica dove mancano i dottori
Una professionista della guardia medica racconta come, lavorando in aree con carenza di medici, abbia sviluppato una particolare attenzione ai segnali clinici. Ha imparato a riconoscere rapidamente le evidenze oggettive e misurabili sul paziente, affinando la capacità di valutare le condizioni di salute in modo immediato. La sua esperienza si svolge in contesti in cui la presenza di medici è limitata, rendendo fondamentale l’osservazione attenta e precisa.
Ha imparato ad avere buon occhio, per cogliere subito tutti quelli che in medicina si chiamano ‘segni’: le evidenze oggettive, misurabili sul paziente. Ha sviluppato un buon orecchio, per ascoltare e recepire prontamente ogni sintomo riferito dagli assistiti. Ma soprattutto ha imparato ad avere cura delle persone, per riuscire a intercettare i loro reali bisogni: quelli che talvolta vengono taciuti e rischiano di rimanere nascosti, per pudore o reticenza. O forse perché, come diceva sempre il suo professore, il paziente ‘mente’ sempre. E allora occorre girarci intorno ponendogli le domande giuste e trovando, per ogni caso, le risposte...🔗 Leggi su Lanazione.it

I Malavoglia di Giovanni Verga | Audiolibro Completo - Parte 2 di 2
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