Tracce sentimentali di strane apocalissi
Negli anni Ottanta si è sviluppata una riflessione sulle relazioni tra emozioni individuali, collettive e il mondo esterno, caratterizzata da un senso di vuoto e di fine imminente. La cultura di quel periodo ha lasciato tracce che si manifestano attraverso immagini e temi legati all’orrore e alla paura di un’epoca che sembrava in declino. Questi elementi hanno influenzato numerose opere artistiche e letterarie, creando un quadro di inquietudine condivisa.
Itinerari critici Due libri recenti spiegano cosa sentiamo dinanzi agli autoritarismi. «Teorie cospirative e politica», di Marco Solinas e «Contro la società dell’angoscia», di Byung-Chul Han Itinerari critici Due libri recenti spiegano cosa sentiamo dinanzi agli autoritarismi. «Teorie cospirative e politica», di Marco Solinas e «Contro la società dell’angoscia», di Byung-Chul Han Clicca il papavero a sinistra o in fondo e regala questo articolo a chi vuoi. Regala più che puoi entro il 25 aprile. Nel tracciare delle linee massimaliste sul rapporto tra sentimenti singolari, collettivi e mondo che ci circonda, senz’altro possiamo dire che gli anni Ottanta ci hanno accompagnato nell’horror vacui della fine dei blocchi ideologici e dell’ascesa del neoliberismo reaganiano e tatcheriano.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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