Ventitreenne finge laurea e si suicida psicologa | Troppa vergogna per il suo castello di menzogne

Un giovane di 23 anni si è suicidato dopo aver falsificato una laurea. Secondo una psicologa, il ragazzo non ha retto la vergogna derivante dalle sue bugie, che aveva costruito nel tempo. La vicenda ha suscitato attenzione nei media e ha portato al centro dell’attenzione il tema delle conseguenze di comportamenti ingannevoli. La sua morte ha aperto un dibattito sulla pressione e sulle reazioni emotive di fronte alle proprie azioni.

(Adnkronos) – "Non ha retto il peso della vergogna, schiacciata da un castello di menzogne costruito nel tempo. Come già visto in altri casi, tutto sarebbe iniziato da un primo esame non sostenuto, mai confessato a genitori e amici. Da lì una spirale di omissioni e falsità, fino ad arrivare ad annunciare una laurea mai. L'articolo proviene da. Potrebbe interessarti:. Superstiti naufragio a Lampedusa, Fcei: “Un massacro, sotto choc chiedono dei figli”. Spacciatore con maiale al guinzaglio, arrestato a Roma.🔗 Leggi su Webmagazine24.it

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I genitori vanno a Roma per festeggiare la laurea della figlia: lei non ha fatto gli esami e si suicidaEra tutto pronto per la festa, i genitori di Miriam Indelicato erano arrivati dalla Sicilia per assistere alla seduta di laurea della 23enne.

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