Ti ricordi… Jean Claude Suaudeau allenatore del Nantes che con il suo Jeau a la nantaise mise paura alla Juve
Nel calcio degli anni '90, l’allenatore del Nantes si fece notare per il suo stile di gioco propositivo, che contrapponeva il calcio offensivo a quello più difensivo e speculativo. La sua squadra adottava un approccio coraggioso, portando a risultati sorprendenti contro avversari di alto livello. Ricordato per aver suscitato timore tra le grandi squadre italiane, il suo metodo rappresentava un’alternativa alla tattica più conservatrice di quel periodo.
Gioco propositivo contro gioco speculativo. Una dicotomia che decenni dopo sarebbe esplosa fino a diventare stucchevole ma che trent’anni fa di fatto non esisteva. La pay per view cominciava ad affacciarsi timidamente nel mondo pallonaro: l’estero era lontanissimo e dunque il binomio di cui sopra si traduceva in un casareccissimo “ Zeman contro il resto del mondo ”. Nel resto del mondo, in quello giochista giusto per non schiodarsi dall’odioso termine coniato ai giorni nostri o giù di lì, c’era Jean Claude Suaudeau, con il suo “Jeau a la nantaise”, lo stile di gioco del Nantes di metà degi anni ’90 Si scontrarono, i due modelli, nelle semifinali di Champions League di trent’anni fa: da un lato Marcello Lippi, con una Juve tosta, fisica, muscolare (e fortissima), dall’altro il Nantes veloce, aggressivo e offensivo di Suaudeau.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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