Stipendi pugno duro della Cassazione | pesanti sanzioni per chi paga in contanti
Dal 1° luglio 2018, in Italia, è vietato pagare gli stipendi in contanti, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018. La normativa introduce limiti alle somme che possono essere corrisposte in denaro contante tra soggetti privati e nei pagamenti di stipendi e salari. La Cassazione ha rafforzato questa disposizione, prevedendo sanzioni pesanti per chi viola il divieto, e ha chiarito le conseguenze legali di eventuali irregolarità.
Dal 1° luglio 2018 non è più possibile pagare lo stipendio in contanti in Italia: lo ha determinato la Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 2052017), che obbliga i datori di lavoro a versare salari, anticipi e acconti esclusivamente tramite metodi tracciabili, come ad esempio bonifici o assegni, per garantire la massima trasparenza nei flussi di denaro. Ciò nonostante, alcune aziende continuano tuttora a non recepire questa direttiva, tanto che di recente la Corte di Cassazione si è pronunciata nuovamente sul tema, focalizzando la propria attenzione nello specifico sulla valutazione delle conseguenze che tale violazione può comportare ai trasgressori.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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