Trasparenza salariale | 1 azienda su 3 ignora le nuove norme UE
Durante un evento presso lo Zucchetti Village a Lodi, si è conclusa una giornata dedicata all’analisi delle trasformazioni nel mercato del lavoro, con la presentazione dell’Osservatorio Zucchetti HR 2026. Dalla ricerca emerge che circa un terzo delle aziende italiane non si è ancora adeguato alle nuove norme europee sulla trasparenza salariale. In particolare, molte imprese non hanno ancora adottato le misure previste dalla normativa.
Ieri, presso lo Zucchetti Village situato a Lodi, si è conclusa una giornata di approfondimento dedicata alle trasformazioni del mercato del lavoro attraverso la presentazione dell’Osservatorio Zucchetti HR 2026. L’evento, inserito nel quadro dell’Human Revolution Day, ha messo a confronto manager, accademici e imprese per analizzare i nuovi modelli organizzativi basati su un set di dati che coinvolge oltre 146mila realtà aziendali e un campione specifico di 1.500 imprese. Il divario tra nuove norme europee e consapevolezza aziendale. Un dato che emerge con forza dai rilievi effettuati dall’Osservatorio riguarda la gestione della trasparenza nelle retribuzioni, un tema che sta diventando cruciale con l’imminente entrata in vigore della direttiva europea in materia.🔗 Leggi su Ameve.eu

Trasparenza salariale, fatta la direttiva Ue trovato l’inganno?Le intenzioni dell’Europa sicuramente sono buone, ma in Italia il recepimento potrebbe creare nuove forme di discriminazione.
Gender Gap, il 50% delle lavoratrici si ritiene vittima di disparità salariale. Cosa dice la direttiva Ue sulla trasparenzaRoma, 5 marzo 2026 – In un mercato del lavoro sempre più orientato ai valori dell’inclusione, la trasparenza salariale smette di essere un tabù per...