Italtractor ipotesi di accordo Rafforzati busta paga e flessibilità
Dopo più di un anno di negoziati, le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm hanno raggiunto a Roma un’intesa preliminare per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Italtractor Italia. Le discussioni si sono svolte in un contesto di difficoltà legate alla situazione industriale e ai costi energetici crescenti. L’accordo prevede un incremento della busta paga e una maggiore flessibilità nelle modalità di lavoro.
Dopo oltre un anno di trattative serrate, condotte in un clima di incertezza industriale e rincari energetici, le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm hanno siglato a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo per il contratto integrativo aziendale del Gruppo Italtractor Italia. L’intesa riguarda gli stabilimenti di Fanano (circa 100 addetti), Bologna, Ceprano e Potenza, segnando un punto di svolta per i lavoratori in termini di busta paga, diritti e stabilità contrattuale. Il cuore dell’accordo risiede nel potenziamento della parte economica. Il superminimo non assorbibile cresce di 40 euro, portando la quota fissa mensile a 210 euro, con effetti positivi su tutti gli istituti indiretti (TFR, tredicesima, maggiorazioni, contribuzione).🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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